Punto croce

     

     

     
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SCUOLA DI PUNTO CROCE

Per chi non lo conoscesse, ecco una piccola scuola di punto croce, senza troppe pretese.

 

Attrezzi necessari.

 

GLI AGHI

Per il punto croce sono ideali gli aghi senza punta, con la cruna larga. Sono in vendita in diversi spessori. Scegliete lo spessore in funzione dei "buchi" della vostra tela da ricamare. Se infatti i buchi sono piccoli e gli aghi spessi, rischiate di deformare la trama.

IL FILATO

Il filato piu' usato e' il mouline', di cotone. Esiste in tantissime sfumature, piu' di 400 ed e' composto da 6 capi divisibili, utilizzabili sepratamente in funzione della grossezza del tessuto. Il numero dei capi utilizati, infatti, deve essere tale per cui la crocetta composta copra perfettamente la tela. Si possono anche utlizzare filati diversi, molto particolari, come spesso vengono proposti dalle autrici americane. Si tratta di filati a 2, 4 capi oppure monofilo, tinti a mano, con delicatissime sfumature. Oppure filati sintetici "peluche", come i Wisper, che, una volta ricamati, imitano l'aspetto di una pelliccia. Ci sono filati metallici verdi, oro, rame, etc che danno un tocco in piu' ai ricami, soprattutto quelli natalizi. La DMC produce una serie di questi filati in un numero limitato di colori. Una casa americana produce la stessa tipologia di filati ma con una varieta' di colori molto piu' ampia. E' vero che costano molto di piu' (circa il doppio) ma sono molto piu' maneggevoli e facili da utilizzare per il ricamo, infatti sono si sfilacciano e non si usurano cosi' facilmente.

IL TESSUTO

Per il punto croce si utilizza un tessuto regolare, con identici trama ed ordito. Il tessuto piu' utilizzato e' la Tela Aida, che a colpo d'occhio sembra una piccola scacchiera. I quadratini che formano questa scacchiera saranno quelli che andremo a ricoprire con il nostro punto croce. La tela aida di solito viene venduta indicando un numero, ad esempio 55 oppure 72. Questi numeri indicano quanti quadratini ci sono in 10 cm di tessuto. Piu' e' alto questo numero e maggiore e' il numero di quadratini, che risulteranno percio' molto minuti. La tela aida 72 infatti ha dei quadretti molto piccini, ed e' quindi sconsigliata ai principianti, che rischiano di innervosirsi facilmente. Per le piu' esperte e' consigliato il lino o comunque quei tessuti in cui si devono contare i fili. L'aspetto generale del lavoro finito e' molto piu' bello ed elegante, ma l'esecuzione risulta decisamente piu' complicata, anche se, una volta "presa la mano", vi assicuro che non abbandonerete piu' il lino.

IL TELAIO

Perche' usare il telaio? Molte lo sconsigliano, ma sinceramente credo che sia necessario per ottenere dei punti piu' regolari. Inoltre e' utile per tenere in mano la tela, che spesso e' voluminosa, e inoltre tiene tesa una parte ampia di questa, cosi' da avere una visione d'insieme del ricamo piu' ampia di quella che si avrebbe tenendo la tela a mani nude.

ALTRI ATTREZZI

Forbicine da ricamo. Un metro, spilli, carta e matita. Una lente d'ingrandimente per chi ci vede poco oppure per chi lavora su tessuti dalla trama molto fine.

 

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