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Elenco del materiale necessario per fare le candele


(indice candele)

 


La Paraffina
La cera di paraffina e' l'ingrediente base delle candele. Si presenta sotto forma di scaglie, cubetti, bianca o
colorata. E' priva di odore. Si scioglie molto facilmente, e la cera sciolta ha consistenza liquida. Quando e' sciolta diventa pero' trasparente e leggermente piu' chiara. Per fare verificare che il colore sia quello che volete ottenere, prelevatene una piccola parte e fatela solidificare su un piattino chiaro. (Torna)


La Cera colorata
Un'alternativa piu' sbigativa, e' quella di rifornirsi di cera gia' colorata e profumata. Costa un pochino di piu', ma fornisce risultati assicurati. In commercio si trova anche gia' profumata. (Torna)


La Stearina
E' una sostanza basilare per la buona riuscita della candela. Conferisce infatti alla candela la giusta durezza e permette che bruci in modo costante. Si aggiunge il 10% di stearina alla quantita' di paraffina desiderata. In commercio si trovano anche le cere gia' pronte, vale a dire con la giusta quantita' di sterina e di paraffina... meglio di cosi'! (Torna)


La Cera D'Api
La cera d'api e' un prodotto naturale che permette di creare candele molto profumate e dal delizioso color ambra. Si trova sotto forma di scaglie, come la paraffina, o come fogli. I fogli permettono di creare candele molto velocemente, ed una delle poche situazioni in cui anche i bambini vi potranno aiutare. Ha due soli inconvenienti. E' molto cara (ma potrete anche trovarla a basso prezzo da qualche apicoltore) ed e' molto appicciosa, per cio' richiede qualche attenzione in piu' . (Torna)


Gli Stoppini
Potrete facilmente fabbricarvi i vostri stoppini, oppure potrete comprarli gia' fatti, per poter risparmiare tempo.
Lo stoppino non e' altro che un filo di cotone di vario diametro, imbevuto di cera. Le dimensiosini dello stoppino sono basilari per la buona riuscita della candela. Non deve essere troppo lungo, altrimenti la candela "fumera' ". Se e' troppo corto, affoghera' velocemente nella cera sciolta. Anche il diametro e' importante. Per candele fini, lo stoppino deve essere anch'esso fine. Al contrario, se la candela e' fine e lo stoppino largo, la candela brucera' troppo velocemente. Si puo' usare sia del semplice cotone da uncinetto che quello specifico per candele. (Torna)


I Colori per la Cera

Per colorare la cera, potrete usare le apposite "pastiglie" di cera che si trovano in commercio. Si tratta di dischetti di cera dal colore molto intenso, che andranno aggiunti alla cera bianca per ottenere il colore desiderato. Oppure potrete aggiungere, come variante piu' economica, pezzi di pastelli a cera. Ma in questo caso vi ritroverete con una candela con qualche impurezza (e probabilmente non brucera' troppo regolarmente). Cio' e' dovuto al fatto che la cera dei pastelli a cera non e' molto pura. Ma e' un'alternativa valida per i primi esperimenti, per quelli successivi vi consiglio la cera colorata, da' risultati migliori. (Torna)

Il Sigillante per gli Stampi
Il sigillante e' una pasta, simile al pongo (e questo puo' esserne una alternativa economica) necessaria per bloccare lo stoppino ed evitare che la cera liquida fuoriesca dallo stampo. La cera liquida e' infatti paragonabile all'acqua e passa attraverso ai buchetti piu' piccoli... ricordatevene quando sigillate lo stampo! (Torna)


Il Profumo
Per far si' che la vostra candela, mentre brucia, sprigioni un delizioso aroma, e' sufficiente aggiungere alcune gocce di essenza profumata alla cera fusa. Mi raccomando, poche gocce, altrimenti la cendela, bruciando, invece di rilassarvi vi fara' venire untremendo mal di testa!
Un'altra possibilita', e' quella di immergere lo stoppino nell'essenza e poi ricoprirlo di cera . Sinceramente preferisco l'altra possibilita': con quest'ultimo modo si spreca troppa essenza e le candele a volte sono "troppo" profumate. (Torna)


Pentole & Co.
Per sciogliere la cera, avrete bisogno di due pentole dal bordo alto. La cera infatti deve essere sciolta a bagnomaria, quindi nella pentola piu' grande metterete l'acqua (non troppa! l'acqua bollente non deve schizzare nella cera) e in quella piu' piccola, la cera . E' meglio che siano entrambe d'acciaio o smaltate, per evitare che si rovinino. Avrete bisogno anche di un cucchiaio di acciaio , per rimestare e un coltello. Non usate attrezzi con parti di legno, si rovinerebbero. In ogni caso e' meglio che destiniate questi utensili esclusivamente alla produzione di candele e non li utilizziate piu' per cucinare... Per entrambe le pentole necessiterete anche dei rispettivi coperchi, nel caso dobbiate spegnere un'improvviso incendio. Infatti se la cera si surriscalda, prende fuoco. Ma non preoccupatevi, l'eventualita' e' piu' remota se si scioglie la cera a bagnomaria. (Torna)


Il Termometro
Per verificare che la cera abbia raggiunta la giusta temperatura, vi servira' un termometro. Uno di quelli da appendere ai bordi della pentola, che raggiunga almeno i 150C. Si trova in quei negozi di casalinghi specializzati. E' infatti un termometro che si usa per il caramello. (Torna)


Vari
Un taglierino, per incidere i fogli di cera d'api. Carta da forno. Quest'ultima vi aiutera' parecchio. Non si impregna di cera e si usa sia per coprire le superfici e foderare contenitori bassi. La cera quando si sara' raffreddata ,si stacchera' poi dalla carta e la potrete riutilizzare. Un Phon per riscaldare i fogli di cera d'api e renderli piu' malleabili. Bastoncini di legno o di plastica per tenere in posizione lo stoppino sulla candela. Un ago lungo da tappezziere, per forare le candele e potervi quindi inserire lo stoppino. (Torna)

Gli Stampi
Potrete usare vari tipi di stampo, che si dividono in due categorie: stampi da cui la candela viene estratta e stampi in cui la candela rimane. Stampi da cui la candela viene estratta:

  • A forma di palla, ad esempio, in plastica. E' composto da due meta' che facilitano l'estrazione della candela una volta solidificata.
  • Una variante economica consiste nell'usare delle lattine a cui avrete tagliato la parte superiore, quella dell'apertura. Svolgete questa operazione con cura, l'alluminio e' molto tagliete. Dopo aver levato la "calotta", passate il bordo con la carta vetrata per smussare le asperita'. Dovrete poi praticare un foro sul fondo , attraverso il quale farete passare lo stoppino.
  • Gli stampi di gomma sono un'alternativa professionale. Permettono di creare candele con bassorilievi, quindi di particolare effetto. La gomma e' pero' molto delicata e va trattata con tutte le cure: dopo ogni utilizzo, dovrete cospargela di borotalco per preservarla nel tempo. Soprattutto mettetela da parte in modo che non venga schiacciata: se perde la forma lo stampo e' da buttare! (classica esperienza personale...)
  • Gli stampi in acciaio. Sono un classico. I piu' resistenti, i piu' semplici da usare, i piu' belli. L'unico difetto che hanno e' quello di proporre delle forme di fantasia limitata. Sono quindi adatti per le candele piu' classiche, a forma di stella, ottagonali, esagonali, rettangolari, cilindriche etc etc. Classiche ma non certo brutte. Sono le tipiche candele che non subiscono gli effetti nefasti delle mode. Se poi non vi sbizzarrite nella forma, potete sbizzarrirvi negli effetti speciali di altro genere...
    Stampi in cui la candela rimane anche dopo che si e' solidificata:
  • Le uova vengono spesso usate per creare candele "pasquali". E' un pochino laborioso prepararle, ma la "scena" e' assicurata! E di sicuro farete felici i bambini...
  • Tutto puo' fungere da stampo, l'importante e' che sia termoresistente, non deve cioe' andare in frantumi ( o peggio, squagliarsi...) a contatto con la cera bollente. Potrete usare dei bicchieri di vetro resistente , contenitori di coccio, di ceramica, oppure le scatole di latta del tè. O quelle del burro, del tonno, delle sardine. Il supermercato sara' per voi fonte di ispirazione. Infatti in commercio si molte confezioni che recano scritte particolarmente belle, con disegni d'epoca, dai colori particolarmente belli. A voi la scelta! (Torna)

Un supporto speciale
Per poter far asciugare in modo pratico le candele ad immersione e per la preparazione degli stoppini, potrete prepararvi un semplice supporto. Quello in fotografia e' composto da tre parti. Due basi ,alte circa 30 cm, e un'assicciola di legno (5cm di larghezza, 3 mm di spessore, 30 cm di lunghezza). Non c'e' bisogno di incollare le varie parti, potrete assemblare il tutto ogni volta che ne avrete bisogno: una volta concluso l'uso, potrete riporre il tutto piu' comodamente se le parti sono staccate. (Torna)

(continua)

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