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#3 Candele di "ghiaccio"


Questo effetto si ottiene molto facilmente.


Per prima cosa preparate lo stoppino. Diversamente dal solito, dovra' essere piu' spesso. Quindi, per prepararlo dovrete effettuare piu' cicli di immersione e di raffreddamento. Otterrete cosi' una candelina sottile. Questo accorgimento e' necessario a causa della natura stessa della candela, che e' molto traforata. Se lo stoppino non fosse sufficientemente "sostanzioso" la vostra candela brucerebbe male.

Posizionate ora lo stoppino all'interno dello stampo. Dovrete usare stampi semplici, vale a dire non quelli con forme strane, come orsetti, stelline etc. I migliori, per questa tecnica, sono quelli cilindrici (io ho usato una lattina di una bibita gassata: al momento non avevo altro sottomano).

Ora arriva la parte simpatica. Riempite il vostro stampo di ghiaccio triturato (i pezzi non devono essere troppo minuti, ma nemmeno delle rocce). Versate subito la cera bollente nello stampo: a contatto col ghiaccio si rapprendera' subito e quest'ultimo si sciogliera'. Per questo motivo e' meglio eseguire queste candele sul lavandino, per evitare di bagnare dappertutto...

Raffreddata la cera, potrete estrarre la candela, che , ovviamente, sara' tutta bagnata . Lasciatela asciugare per almeno 12 ore prima di accenderla.

L'unico inconveniente di queste candele e' che sono molto fragili, ma d'altra parte "fanno scena" e possono rappresentare un graditissimo regalo.

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